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14 - Maloja
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Maloja: nome che fino alla seconda metà dell'800 indica solo un valico e un
alpeggio di Stampa, non l'attuale villaggio disteso all'estremità ovest del
lago di Sils. Fu lo spirito pionieristico del conte belga De Renesse che,
avviando un grandioso piano di sviluppo turistico con la costruzione del
Maloja Palace, dello Schweizerhaus, delle due chiese e di ville e chalets,
trasformò l'alpe in paese. Per sé il conte iniziò la costruzione, mai ultimata,
del castello Belvedere. Poi arrivò anche il pittore Giovanni Segantini, che vi
soggiornò fino alla morte e che ora vi riposa nella tomba di famiglia.
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L'Atelier Segantini
Negli ultimi anni della sua vita, il celebre pittore Giovanni Segantini aveva eletto
Maloja quale dimora e ambiente d'ispirazione delle sue opere. La presenza dell'artista è
ora ricordata, oltre che dallo chalet di fronte allo Schweizerhaus in cui visse,
anche dall'adiacente rotondo atelier in legno (già modello in scala per un grande padiglione
previsto per l'Esposizione Universale di Parigi del 1900; attualmente ospita una
mostra biografica sul pittore); poi dal "Sentiero Segantini" che, attraverso quindici
"stazioni", ripercorre i luoghi dove sono state dipinte alcune delle sue opere
più significative; infine dalla tomba di famiglia dell'artista nel piccolo cimitero di montagna.
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La Torre Belvedere
La costruzione della torre risale al 1884, quando il conte belga Camille de Renesse progettò
al Belvedere un castello quale sua residenza familiare. La sola torre, in stile falso
medioevale, e l'adiacente hotel furono però ultimati da altri solo negli anni 1896-1903.
Dopo essere stato adibito a vari usi, nel 1953 il sito Belvedere divenne proprietà
della Società Federale di Protezione della Natura. L'hotel venne demolito e la torre, diventata
emblema di Maloja, è attualmente luogo per esposizioni nel periodo estivo.
Durante la costruzione della torre, al Belvedere vennero rinvenute sette profonde
"marmitte dei giganti", e altre furono portate alla luce successivamente. Tutta l'area
è ora zona protetta; il percorso didattico a pannelli illustrativi consente di visitarla,
apprezzandone sia i curiosi fenomeni di origine glaciale che le rarità botaniche presenti
e l'incantevole ambiente naturale.
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