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Maloja: nome che fino alla seconda metÓ dell'800 indica solo un valico e un alpeggio di Stampa, non l'attuale villaggio disteso all'estremitÓ ovest del lago di Sils. Fu lo spirito pionieristico del conte belga De Renesse che, avviando un grandioso piano di sviluppo turistico con la costruzione del Maloja Palace, dello Schweizerhaus, delle due chiese e di ville e chalets, trasform˛ l'alpe in paese. Per sÚ il conte inizi˛ la costruzione, mai ultimata, del castello Belvedere. Poi arriv˛ anche il pittore Giovanni Segantini, che vi soggiorn˛ fino alla morte e che ora vi riposa nella tomba di famiglia.

L'Atelier Segantini
Negli ultimi anni della sua vita, il celebre pittore Giovanni Segantini aveva eletto Maloja quale dimora e ambiente d'ispirazione delle sue opere. La presenza dell'artista Ŕ ora ricordata, oltre che dallo chalet di fronte allo Schweizerhaus in cui visse, anche dall'adiacente rotondo atelier in legno (giÓ modello in scala per un grande padiglione previsto per l'Esposizione Universale di Parigi del 1900; attualmente ospita una mostra biografica sul pittore); poi dal "Sentiero Segantini" che, attraverso quindici "stazioni", ripercorre i luoghi dove sono state dipinte alcune delle sue opere pi¨ significative; infine dalla tomba di famiglia dell'artista nel piccolo cimitero di montagna.

La Torre Belvedere
La costruzione della torre risale al 1884, quando il conte belga Camille de Renesse progett˛ al Belvedere un castello quale sua residenza familiare. La sola torre, in stile falso medioevale, e l'adiacente hotel furono per˛ ultimati da altri solo negli anni 1896-1903. Dopo essere stato adibito a vari usi, nel 1953 il sito Belvedere divenne proprietÓ della SocietÓ Federale di Protezione della Natura. L'hotel venne demolito e la torre, diventata emblema di Maloja, Ŕ attualmente luogo per esposizioni nel periodo estivo.
Durante la costruzione della torre, al Belvedere vennero rinvenute sette profonde "marmitte dei giganti", e altre furono portate alla luce successivamente. Tutta l'area Ŕ ora zona protetta; il percorso didattico a pannelli illustrativi consente di visitarla, apprezzandone sia i curiosi fenomeni di origine glaciale che le raritÓ botaniche presenti e l'incantevole ambiente naturale.



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