Centro più importante della Bregaglia svizzera, Vicosoprano era l'antico capoluogo
amministrativo e giudiziario della Valle. Le vestigia di un insediamento d'epoca
romana, poco lontano dal paese, testimoniano l'antica frequentazione del luogo;
mentre il Pretorio e le numerose case patrizie con i loro sgraffiti, i balconcini in
pietra e le inferriate in ferro battuto ne provano il fiorente passato storico.
Tra i palazzi, notevoli quello turrito della famiglia von Salis e la curiosa "Ca d'Pruz"
del 1577, con gli insoliti sgraffiti ornamentali e figurativi.
Il cinquecentesco ponte sulla Maira conduce alla chiesa di San Cassiano, già esistente
verso il 1000 ma restaurata e modificata nel XV e XVII secolo.
|
Sulle orme delle streghe
Vicosoprano custodisce ancora tracce ben vive dell'oscuro passato dei processi per
stregoneria e di un certo modo di amministrare la giustizia. Per incominciare c'è,
in centro paese, il Pretorio. Sede del Tribunale Supremo di Valle dalla sua costruzione
nel 1583, dapprima rassicura il visitatore con gli sgraffiti allegorici dell'ingresso:
la "Moderatezza" e la "Giustizia" (singolarmente senza benda sugli occhi). Ma subito
si scopre la pietra della gogna con il collare incatenato al muro, si entra nella cupa
sala del Tribunale e nella inquietante torre rotonda, prigione e luogo di tortura delle
"streghe". E ancora: il locale dei supplizi, con i relativi strumenti. Il tutto si
compie poi nella vicina radura di Cudìn, appena a sud del paese lungo la "Via Bregaglia":
lì si ergono ancora le colonne del patibolo, dove le povere "streghe" venivano giustiziate.
Fortunatamente meno minacciose risultano le snelle figure lignee di Ugo Giovanoli
e Patrick Giacometti presso la Casa Elvezia: sei macro-sculture scolpite direttamente in tronchi di larice,
raffiguranti i personaggi della ottocentesca tragicommedia dialettale "La stria" (la strega) del poeta
bregagliotto G.A.Maurizio.
(Il Pretorio, aperto al pubblico, è punto di partenza del percorso guidato "Sulle orme delle streghe")
|