Villaggio sviluppato lungo la vecchia cantonale, vi si possono ammirare alcune
splendide case del XVII e XVIII secolo (case Baldini, Santi e Perico-Baldini),
con sgraffiti e antichi dipinti murali. Il seicentesco ponte a schiena d'asino
fronteggia, con le sue due arcate, la "Mota da Sarun", coronata da un ciclopico
masso erratico di granito.
La vicina chiesa evangelica di San Giorgio, menzionata per la prima volta in una
pergamena del 1327, ha assunto l'aspetto attuale con la ricostruzione del 1694.
La lunetta vetrata dell'abside, raffigurante l'entrata di Cristo a Gerusalemme,
è opera del 1935 di Augusto Giacometti. Nel cimitero adiacente alla chiesa si
trovano le tombe degli artisti Giovanni, Augusto, Alberto e Diego Giacometti.
|
Pasticceri e cioccolatai bregagliotti
A partire dal XIII secolo, la magra economia della Val Bregaglia costringe molti suoi abitanti
a cercare fortuna lontano dalla propria patria. Il grande flusso migratorio fa sì che, nei
secoli successivi, numerosi pasticceri e cioccolatai bregagliotti si insedino ed aprano
negozi dapprima a Venezia, quindi in Francia, Prussia, Polonia, Ungheria e Russia. Alcuni
di loro tornarono poi in valle da benestanti e commercianti di successo. Alla Ciäsa Granda è
stato ricostruito un modello originale della pasticceria "Au petit four", bottega del XIX
secolo tenuta da una famiglia bregagliotta a Rocheford, in Francia.
|