Vecchio e ben conservato villaggio posto allo sbocco della Val Bondasca,
è contraddistinto dall'imponente Palazzo Salis e dal suo giardino cintato
(non aperti al pubblico), costruiti fra il 1766 e il 1774 da un ramo
inglese della famiglia Salis-Soglio.
Il compatto nucleo di pregevoli edifici residenziali e rurali, attraversato
dal fitto reticolo di anguste stradine, con Promontogno e Castasegna venne
bruciato dalla soldatesca spagnola nel 1621; ma fu immediatamente ricostruito,
con cura ed armonia di stile. Particolarmente notevoli in paese sono la chiesa
di San Martino e la Casa Molinari, e lungo la strada verso Promontogno il
vecchio ponte sulla Bondasca e il gruppo dei crotti, ombreggiati dai maestosi
ippocastani e con il campo da bocce.
All'entrata del paese una semplice lapide ricorda il grande studioso dantista
G. A. Scartazzini, che qui ebbe i natali.
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La chiesa di San Martino
La chiesa di San Martino, situata con l'annesso cimitero al margine meridionale
del paese, venne consacrata nel 1250 e restaurata nel XVII secolo. Ben individuabile
per il suo svettante campanile romanico, presenta sia in facciata che all'interno
un importante ciclo di affreschi di fine Quattrocento, tra cui un Dio Pantocratore
e un'Ultima Cena.
Nel vicino cimitero è sepolto il pittore Varlin (Willy Guggenheim) che, dopo il matrimonio,
visse in Bregaglia fino alla sua morte nel 1977.
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