La chiesa dell'Assunta (XVII sec.) e l'Ospitale (XVII sec.) di Prosto.
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Correva l'anno 1572 quando Anna Foica andava alla Mera a prendere acqua e sulla sponda opposta del fiume
le apparve "una bellissima Signora" che le disse di invitare i compaesani a far costruire in quel
luogo una chiesa in onore della Regina dei cieli. La gente stentava a prestare fede alla giovinetta,
mala "detta Signora" le apparve di nuovo e le svelò di essere "la gran Madre di Dio Vergine Maria".
II racconto è fatto nel 1643 dalla stessa protagonista che era diventata badessa delle clarisse di S. Nicolò a Vienna.
Subito dopo il 1572 si cominciò a raccogliere fondi e finalmente nel 1605 fu posata la prima pietra.
La chiesa fu consacrata il 16 luglio 1628 dal vescovo di Como Carafino. Con quelle di S. Maria di
Chiavenna e della Trinità di Novate, è una delle più importanti testimonianze barocche in Valchiavenna.
Nel presbiterio si trova un interessante ciclo di storie della Vergine. A Giovanni Battista e a Gian
Paolo Recchi e alla loro bottega sono attribuiti sia le telette delle lesene dell'arco trionfante
sia gli affreschi. Le tele delle pareti sono opera di un pittore francese dell'ambito di Simon Vouet.
Esse, come gli affreschi e l'altare marmoreo, furono realizzate con i denari del piurasco Marc'Antonio
Lumaga, che fu un abile banchiere e mercante all'ingrosso di seta a Venezia, Roma, Genova, Norimberga,
Lione, Parigi e Milano. Di Alfonso Pino di Bellagio è il tabernacolo ligneo posto sull'altare
maggiore (1690), mentre del suo conterraneo Giovanni Albiolo sono gli stalli capitolari intagliati
(1693) e il doppio confessionale in noce con formelle e statuine (1696).
A Iato della collegiata, nel 1684 fu iniziata la costruzione dell'Ospitale di S. Cassiano dei
poveri di Piuro che doveva diventare la sede della stessa istituzione benefica, dove tenere le
riunioni, l'archivio e il vestiario da distribuire ai poveri. Già nel borgo di Piuro c'era un
ospitale, ovvero un luogo pio fondato per far fronte alle esigenze dei poveri. Era ben dotato
di mezzi finanziari; fu spazzato via dall'eversione del 1618. La nuova costruzione realizzata
a Prosto presenta un portico con eleganti arcate.
Nel Settecento, a Ca' de Cenni, in un magnifico castagneto, si costruì una cappella affrescata
in onore della Madonna. Ancor prima si andava in processione nella "selva" il pomeriggio dell'Assunta
per la benedizione. L'iniziativa era della confraternita della sacra cintura, fondata a Prosto nel
1659, e riferita alla cintola che Maria avrebbe affidato a san Tommaso.